Prysmian, ecco l'invisibile importanza dei cavi sottomarini


Pubblicato il: 30.03.2022

Tutto il traffico globale dipende dai cavi sottomarini. Un'invisibile infrastruttura critica che percorre tutto il mondo. E se le succedesse qualcosa?

 

 

In Coel Distribution mettiamo a vostra disposizione ogni tipologia di cavo, anche i più particolari. Uno dei marchi che abbiamo scelto di distribuire è Prysmian Group che, tra le altre cose, produce a livello mondiale degli eccellenti prodotti in ambito sottomarino. D'altronde, le reti di comunicazione non conoscono limiti. Oggi vi presentiamo una considerazione fatta proprio da Prysmian sull'importanza dei cavi sottomarini come invisibile infrastruttura critica che connette tutto il mondo. Cosa accadrebbe se le succedesse qualcosa? Perchè è cruciale per la sostenibilità e la digitalizzazione dei paesi?

 

La connettività su cui si fonda il nostro mondo è il frutto di una fitta, complessa ed invisibile rete di cavi di ogni tipologia posati su tutto il territorio globale tra cui proprio i cavi sottomarini. Si tratta di infrastrutture in grado di adattarsi ad ogni contesto ambientale e garantire capillarmente i servizi indispensabili alle più importanti attività umane: da quelle industriali e di servizi a quelle che riguardano tutte le attività quotidiane.

 

COSA ACCADREBBE SE L'INFRASTRUTTURA VENISSE COMPROMESSA

 

Guardiamo ad un recente evento accaduto qualche mese fa: il 15 gennaio 2022 l’eruzione del vulcano sottomarino Hunga Tonga – Hunga Ha?apai, nell’Oceano Pacifico meridionale, ha provocato un devastante tsunami che ha causato danni catastrofici agli abitanti degli arcipelaghi vicini, alle città e ai servizi esistenti.

Tra le molte conseguenze, c’è stata anche la distruzione dell’unico cavo sottomarino in fibra ottica garante della connessione web per l’intero arcipelago Tonga. Questo evento ha fatto sì che, da quel giorno, questi territori siano rimasti isolati dal resto del mondo per ben cinque settimane: solo il 22 febbraio scorso il cavo è stato riparato e il servizio internet è stato ripristinato nelle isole principali, mentre si è ancora al lavoro per riattivare le telecomunicazioni in quelle minori.

 

COSA ACCADREBBE SE SUCCEDESSE AL NOSTRO PAESE

Per comprendere le ipotetiche conseguenze di un evento simile nel nostro Paese, basta pensare al nostro utilizzo giornaliero di internet e alla quantità dei sistemi basati sulla connettività attualmente in uso, sia in termini di gestione e fornitura dei servizi pubblici, sia in merito allo svolgimento delle normali attività quotidiane come l’invio di una e-mail o l’attivazione di un dispositivo tramite app.

La vasta portata delle problematiche riscontrate e attese evidenzia un dato di fatto: la connettività e i sistemi di trasmissione dei dati sono oggi in tutto e per tutto un’infrastruttura critica di Paesi e organizzazioni internazionali. Si tratta infatti di sistemi la cui efficienza e la cui protezione sono necessarie per il normale funzionamento delle attività di un territorio, al pari del sistema di trasmissione dell’elettricità o quello viario.

 

ECCO COME IL 99% DEL TRAFFICO DELLE COMUNICAZIONI INTERNAZIONALI È VEICOLATO DA CAVI SOTTOMARINI

Proprio come quello distrutto dal terremoto a Tonga, la cui posa e protezione sono certamente attività molto impegnative ma necessarie in quanto un’improvvisa interruzione della trasmissione dei dati e delle comunicazioni intercontinentali può gravemente mettere a repentaglio la sicurezza e la salute pubblica di migliaia di persone.

Inoltre, la ridondanza tra più cavi transoceanici sottomarini può influire fortemente sulla larghezza di banda. A riprova di ciò, basterebbe ad esempio confrontare i dati dello Speed Test Global Index relativi alla velocità di download registrati in una metropoli come Singapore con quelli riferiti a Cuba, territorio collegato ad un solo cavo sottomarino, per riscontrarne la differenza abissale.

La necessità di trasmettere sempre più dati, il bisogno di essere sempre connessi e il proliferare di servizi basati su cloud e di app di ogni tipo che accompagnano la vita di tutti i giorni (basta pensare allo streaming video…), hanno determinato un notevole aumento delle installazioni in tutto il mondo. Il completamento del processo di connessione egualitaria su scala globale necessita però ancora di tanto lavoro.

È, dunque, sempre più indispensabile investire nel potenziamento delle infrastrutture e nella progettazione e diffusione di cavi in fibra ottica sottomarini in grado di resistere anche alle condizioni più estreme e di supportare la trasmissione di un numero sempre crescente di informazioni a velocità più elevate, aggiornando il sistema di cablaggio ove già esistente.

 

PERCHÉ I CAVI SOTTOMARINI SONO UN TASSELLO FONDAMENTALE PER LA SOSTENIBILITÀ E PER LA DIGITALIZZAZIONE DEL PAESE

Nell’ottica di fornire soluzioni ad hoc per soddisfare queste esigenze e per rafforzare il proprio ruolo di leader nel campo dei sistemi per telecomunicazioni, nel 2021 Prysmian Group ha inglobato Omnisens S.A., azienda svizzera impegnata nel settore delle soluzioni di monitoraggio in fibra ottica ad alte prestazioni per la sicurezza e l’efficienza delle infrastrutture critiche: una tappa che ha rappresentato l’occasione per il definitivo completamento dell’offerta del Gruppo. Un nuovo contributo firmato Prysmian ad un settore in forte espansione e di importanza cruciale per Paesi e organizzazioni di tutto il mondo in un periodo particolarmente sfidante dal punto di vista della digitalizzazione e della sostenibilità.

 

Oltre all’importante ruolo svolto nel campo delle telecomunicazioni, i cavi sottomarini sono fondamentali anche per il processo di decarbonizzazione e per garantire un’effettiva transizione energetica. Rafforzare queste infrastrutture critiche consentirà di trasportare via mare fonti di energia rinnovabile agli stati e alle isole che ne hanno fatto richiesta e, altresì, di elettrificare vari settori, come quello dei trasporti e molti processi industriali.

 

I cavi sotterranei e sottomarini ad alta tensione in corrente continua (HVDC), ad esempio, permettono di trasportare carichi ad alta potenza su lunghe distanze con perdite minime e possono essere utilizzati per il collegamento dei parchi eolici offshore alla terraferma attraverso il mare.

 

In questo contesto, Prysmian Group si impegna ad offrire un’ampia gamma di cavi in grado di supportare il passaggio del nostro continente alla carbon neutrality entro il 2050, contribuendo attivamente al potenziamento e al rinnovamento delle reti di distribuzione dell’energia, che dovranno essere sempre più sicure, affidabili, efficienti ed in grado di rispondere ai più avanzati requisiti richiesti dalla digitalizzazione, di resistere a eventuali impatti esterni e di integrare fonti di energia rinnovabile.

 

È importante ribadire che la digitalizzazione oggi rappresenta una risorsa da sfruttare per raggiungere importanti obiettivi di sostenibilità e di sviluppo: se da un lato cavi di ultima generazione contribuiranno alla diffusione delle smart cities e all’interconnessione tra paesi, dall’altro permetteranno anche di ridurre lo spreco di energia e costituiranno la chiave di volta per mettere in atto la rivoluzione elettrica e la transizione ecologica in Europa e nel mondo.

 

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